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31/01/2007
ALTO CONSENSO: L’UNICA RIFORMA CHE NON PASSA IL GIUDIZIO DELLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI È QUELLA RELATIVA AGLI AGENTI IMMOBILIARI.

Tutti gli altri hanno ottenuto un consenso che supera ampiamente, in dodici casi,l'80 per cento, in sei casi il 90 e in un caso, l'obbligo della data di scadenza in evidenza per i cibi, è praticamente plebiscitario (99%). Gli Italiani approvano le liberalizzazioni decise dal Governo Prodi nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Nel sondaggio che l’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, ha effettuato per conto di Repubblica.it (campione di mille elettori, rappresentativi per età, sesso ed area di residenza della popolazione italiana maggiorenne), si evidenzia che la stragrande maggioranza degli italiani (86%) appoggia l’iniziativa, ritenendo le riforme messe in campo come molto/ abbastanza importanti; solo il 10% pensa invece siano poco significative. Tra gli elettori del centro sinistra, l’approvazione sale addirittura al 97%, mentre tra i votanti i partiti della Casa delle Libertà, il giudizio di approvazione è al 74%. Il provvedimento che raccoglie il maggiore favore non è, come si tendeva a pensare, la soppressione del contributo di ricarica ma l`obbligatorietà ad esporre con evidenza la data di scadenza dei cibi (99%), seguita dalla abolizione delle penali in caso di estinzione anticipata del mutuo (93%). Solo in terza posizione l`eliminazione del contributo di ricarica (92%) che precede la cancellazione delle ipoteche e la possibilità di pagare con il bancomat negli uffici pubblici (91%) Si tratta in ogni caso di riforme condivise da tutti gli schieramenti, a prescindere dalle opinioni politiche; infatti, l’approvazione altissima per i singoli provvedimenti, vede sempre coincidenza di condivisione, con la sola eccezione della cancellazione dell`iscrizione a ruolo alla Camera di Commercio per gli agenti Immobiliari che registra la condivisione solo del 40% degli Italiani. Probabilmente i consumatori ad una liberalizzazione del settore preferiscono una maggiore garanzia generata dall`Iscrizione. Infine, la liberalizzazione della distribuzione del carburante, sebbene raggiunge livelli di condivisione alti (65% della popolazione e maggioranza sia tra gli elettori del centrosinistra che del centrodestra), rispetto al dato che raccolgono le altre riforme è un gradino più in basso, forse perché una prima liberalizzazione dei prezzi alla pompa, già attuata anni addietro, non ha generato un reale contesto competitivo tra le varie aziende ed i consumatori non ne hanno ricevuto giovamento. L’Ufficio Stampa Il 'pacchetto' sulle liberalizzazioni ha il consenso della stragrande maggioranza degli italiani. E' quanto risulta dal sondaggio telefonico condotto da Ipr Marketing su un campione di mille persone. Su ventuno provvedimenti di riforma, infatti, soltanto uno, quello che prevede l'eliminazione per l'iscrizione a ruolo alla Camera di Commercio per gli agenti immobiliari, è stato bocciato dagli intervistati. E' stato "bocciato" dagli intervistati in quanto l'obbligo più che un inutile legaccio burocratico viene considerato come una garanzia per tutti coloro che si affidano alla mediazione di un agente. SONDAGGIO IPR MARKETING SULLE LIBERALIZZAZIONI.
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